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enrico chiolo

MCP stateless (spec 2026-07-28)

La trasformazione del Model Context Protocol da protocollo stateful a protocollo request/response stateless introdotta dalla spec del 28 luglio 2026.

MCP stateless (spec 2026-07-28) indica la versione del Model Context Protocol in cui ogni richiesta contiene le informazioni necessarie per essere elaborata. Il server non deve più ricordare una sessione aperta in precedenza. La release, chiamata informalmente «MCP 2.0», punta soprattutto a rendere i server remoti più semplici da distribuire e scalare.1

Il prima e il dopo

Nelle versioni precedenti, il client inviava prima initialize per aprire una sessione. Riceveva un identificatore, Mcp-Session-Id, da allegare alle chiamate successive. Se il servizio girava su più macchine, tutte le richieste di quella sessione dovevano tornare alla stessa macchina. Questo vincolo è chiamato sticky session e richiede al sistema di ricordare dove instradare ogni client.2

Dal 28 luglio 2026 la chiamata può viaggiare da sola. Versione del protocollo, metodo e identità del client sono inclusi negli header e nel campo _meta del messaggio. initialize e Mcp-Session-Id vengono eliminati.1

Di conseguenza, un bilanciatore può inviare ogni richiesta a qualsiasi istanza disponibile. Le macchine non devono condividere lo stato delle sessioni e possono essere aggiunte o rimosse più facilmente. Simon Willison attribuisce a questa semplificazione la possibilità di costruire tre client e server in una settimana.3

SPEC 2025-11-25 · STATEFUL SPEC 2026-07-28 · STATELESS Client 2 richieste Mcp-Session-Id Server sessione da ricordare sticky session 1 · initialize apre la sessione 2 · tools/call usa il session-id due round-trip · la stessa macchina Client 1 sola richiesta tools/call · _meta Load balancer round-robin istanze del server S1 S2 S3 versione e identità del client negli header e in _meta · nessuno stato

Prima e dopo la specifica del 28 luglio 2026: due scambi e una sessione da mantenere, contro una singola richiesta che può essere gestita da qualunque istanza disponibile.

Come si mantiene lo stato

Stateless non significa «senza memoria» in senso assoluto. Un’applicazione può ancora conservare conversazioni, risultati e stato in un database. Semplicemente, queste informazioni non restano nascoste nella sessione del protocollo.

Quando un tool deve proseguire un lavoro in più passaggi, può restituire un identificatore esplicito. Il client lo invia nella chiamata successiva, come farebbe con il numero di una pratica. In questo modo lo stato resta visibile e può essere conservato dall’applicazione.1

L’assenza di Mcp-Session-Id elimina inoltre gli attacchi basati sul riuso di quell’identificatore tra backend diversi. Non risolve però gli altri rischi dei gateway, come traduzioni errate o controlli incompleti sul contenuto delle richieste.4 Questi casi sono descritti in Sicurezza di MCP.

Discovery e caching

Il metodo opzionale server/discover permette a un client di chiedere in anticipo quali funzioni supporta il server. Non è obbligatorio, perché ogni richiesta dichiara comunque versione e capacità.

Gli elenchi di tool, prompt e resource possono essere conservati temporaneamente nella cache. Il server indica per quanto tempo sono validi e a quale ambito si applicano. Il client evita così di richiedere lo stesso catalogo a ogni chiamata.1

MRTR ed elicitation

Un tool può aver bisogno di informazioni aggiuntive prima di terminare: per esempio una conferma dell’utente o un parametro mancante. La nuova specifica gestisce il caso con le Multi Round-Trip Requests (MRTR).

Il server interrompe la risposta con lo stato input_required e indica cosa manca. Il client raccoglie l’informazione e ripete la chiamata includendo la risposta. Non serve mantenere aperta una connessione continua.1

Lo stesso schema permette di completare un’autorizzazione nel browser. Il server fornisce un URL, l’utente esegue il flusso OAuth e il client non riceve direttamente le credenziali.2

Voci correlate

Bibliografia e sitografia

  • MCP Blog, The 2026-07-28 Specification, 28 luglio 2026. blog.modelcontextprotocol.io
  • MCP Blog, One Year of MCP — November 2025 Spec Release, 25 novembre 2025. blog.modelcontextprotocol.io
  • Simon Willison, Stateless MCP has recaptured my interest, 31 luglio 2026. simonwillison.net
  • Aonan Guan, Enterprise MCP Gateway Security in Practice with Agentgateway, Agentic AI Foundation, 20 agosto 2026. aaif.io

Footnotes

  1. MCP Blog, The 2026-07-28 Specification, 2026. 2 3 4 5

  2. MCP Blog, One Year of MCP, 2025. 2

  3. Simon Willison, Stateless MCP has recaptured my interest, 2026.

  4. Aonan Guan, Enterprise MCP Gateway Security in Practice with Agentgateway, AAIF, 2026.