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enrico chiolo

A2A

Il protocollo che standardizza la comunicazione tra agenti, con scoperta tramite Agent Card e delega di task con risultato strutturato.

A2A (Agent2Agent) è il protocollo che standardizza la comunicazione tra agenti: un agente delega un task a un altro agente che ne ha la capacità. È il complemento del Model Context Protocol in produzione: MCP gestisce l’accesso ai tool, A2A la comunicazione tra agenti.1

Come funziona

Un agente che non può completare un task da solo scopre un peer capace tramite la sua Agent Card, un manifesto pubblicato a un URL noto, delega il task e riceve un risultato strutturato. Se il secondo agente ha bisogno di più input a metà task, si ferma nello stato input-required e torna dal primo. La scoperta tramite Agent Card e la delega con risultato strutturato sono i due pilastri del protocollo1.

Il protocollo ha un precedente in Agent Communication Protocol (ACP), un approccio REST-first nel quale i peer venivano scoperti tramite un manifest, chiamati direttamente su HTTP, con risposte sincrone per i task a bassa latenza o asincrone via stream. A2A ne ha assorbito le idee centralizzando la scoperta nell’Agent Card.

Il rapporto con l’orchestrazione

A2A realizza la delega peer-to-peer: delega un task a un peer capace con un contratto chiaro, input-required e ritorno del risultato. È compatibile con un orchestratore che possiede il contesto e delega ai tool, il pattern espresso come protocollo. La distinzione è importante perché i sub-agent paralleli che prendono decisioni indipendenti e conflittuali sono sconsigliati in produzione: A2A non crea concorrenti, ma una catena di delega esplicita.1

Voci correlate

Bibliografia e sitografia

  • ByteByteGo, MCP vs A2A vs ACP: How AI Agents Actually Talk to Each Other, 18 luglio 2026.

Footnotes

  1. ByteByteGo, MCP vs A2A vs ACP, 2026. 2 3